Mise pubblica ennesimo aggiornamento LCN nazionali. Prese in considerazioni anche istanze fuori termine per numerazioni non assegnate

Nell’ambito del processo di refarming della banda 700 MHz, è stato pubblicato un nuovo aggiornamento dell’elenco dei logical channel number (LCN) nazionali. E, come anticipa il Ministero dello sviluppo economico, non sarà nemmeno l’ultimo.


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CON IL NUOVO DTT E’ ALLARME SCOMPARSA DELLE TV LOCALI

E’ da diversi mesi che il CNRT-TPD ha più volte evidenziato come con il processo di refarming della banda 700Mhz e con il passaggio al DVB-T2, il settore televisivo locale è quello più vulnerabile e a rischio, con altre realtà editoriali prossime a chiudere i battenti, dopo la prima strage già avvenuta nel primo passaggio al DTT. Oggi, a conferma di tali preoccupazioni, anche altre associazioni lanciano l’allarme, soprattutto per la Campania. Si tratta di Consumerismo e Adiconsum Sardegna, che segnalano come le nuove disposizioni in tema di nuovo digitale terrestre di seconda generazione avranno ripercussioni non solo sulle famiglie, costrette a cambiare televisore, ma anche sulle tv private, molte delle quali potrebbero chiudere riducendo l’offerta a danno dei telespettatori. Le tv locali danno lavoro a circa 5.800 dipendenti in tutta Italia con un fatturato pari a circa 1,2 miliardi di euro all’anno. Non solo. L’emorragia di canali televisivi privati ridurrà il pluralismo radiotelevisivo, con evidenti danni per i consumatori e per l’intera collettività.

Nuovo digitale terrestre: cosa cambia per noi?

Inizia il conto alla rovescia per cambiare tv: si parte dal 2021.

Da settembre 2021 tutti i canali DTT inizieranno ad abbandonare l’attuale standard di codifica MPEG-2 per passare all’MPEG-4, ossia quello che a oggi viene usato solo per i canali HD. Il nuovo standard DVB-T2/HEVC, infatti, permetterà di vedere tutti i canali TV gratuiti fino a 4K Ultra HD.

Con l’avvento del 5G, ossia le tecnologie e gli standard di quinta generazione che permettono alla telefonia mobile prestazioni e velocità superiori, è stata resa necessaria una nuova organizzazione delle porzioni di frequenza della rete TV. Lo spettro di frequenze disponibili si è così ridotto, e per questo motivo si è introdotta la tecnologia HEVC che consente di ottimizzare lo spazio di banda occupato per la TV.

Questo nuovo standard del digitale terrestre ci permetterà di godere di una migliore qualità video di una più alta definizione dell’immagine, con un uso più efficiente e stabile delle frequenze e minor rischio di interferenze.

Si calcola che dal giugno 2022, quando cioè terminerà la fase di transizione, saranno circa 10 milioni gli apparecchi televisivi che rischieranno di non funzionare più. Dal 1° settembre al 31 dicembre del prossimo anno, infatti, si avvierà il passaggio al nuovo digitale in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, province di Trento e Bolzano.

Dal 1° gennaio al 31 marzo del 2022 seguiranno Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna, e dal 1° aprile al 20 giugno 2022, infine, sarà il turno di Abruzzo, Molise, Marche, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata.

Per riuscire a capire se il tuo dispositivo continuerà a ricevere il segnale televisivo ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione. Se hai acquistato la TV di casa dopo il 1° gennaio 2017 sarà compatibile: difatti, da quella data, per legge, non è possibile vendere televisori non in grado di ricevere il nuovo segnale. Per fugare qualsiasi dubbio sarà sufficiente leggere nelle specifiche tecniche del tuo modello se sia presente il decoder integrato DVB-T2 e che sia compatibile con la decodifica dello standard H256/HEVC che supporti fino alla risoluzione 8192×4320 pixel.

In alternativa a un nuovo televisore potrai acquistare un decoder DVB-T2 (è previsto un bonus TV di 50 euro per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro). Altre possibilità, se possiedi un vecchio televisore, sono di implementarlo con il decoder per TivùSat o di affidarsi alla sola connessione internet in banda larga (ADSL, fibra ottica, 3G o superiore) scaricando una delle tante app come Raiplay, Mediaset Play o similari.

Andando su bonustv-decoder.mise.gov.it/prodotti_idonei nella sezione dedicata ai consumatori potrai comunque visualizzare la lista (con marca, modello e codice Ean) di televisori e decoder di nuova generazione che saranno in grado di recepire il nuovo segnale.