Il nuovo standard Digitale Terrestre DVB-T2 – Domande e Risposte

Che cos’è il DVB-T2 ?

Il DVB-T2 sarà l’unico standard di trasmissione televisiva che,
secondo una direttiva della Commissione Europea, tutti i paesi
dell’Unione dovranno adottare entro il 2022 per poter ricevere
i canali TV del Digitale Terrestre.

Perché è necessario ?

Le frequenze attualmente utilizzate per le trasmissioni televisive
saranno messe a disposizione della tecnologia 5G, comportando
di conseguenza la migrazione delle emittenti su altre frequenze.

Quali sono i vantaggi dello switch off ?

Il passaggio al nuovo standard assicurerà un numero più elevato
di contenuti televisivi in alta definizione e una maggiore qualità
visiva e sonora.

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Recensione decoder: NordMENDE | HD | DVB-T2 ZAP26510ND | Telecomando universale e funzione PVR.

Nella foto La Scatola del decoder.

Arriva da NordMENDE un nuovo decoder del futuro ovvero quello per il DVB-T2 è piccolo ed il suo prezzo di listino è di 35 € Circa ma ovviamente essendo in libero mercato nei negozi si può trovare a 25€ circa, i suoi ingressi sono HDMI e anche SCART comodo il fatto che si possa staccare il filo dell’alimentazione, in dotazione non trovate le batterie del telecomando e neanche il cavo HDMI o SCART; il telecomando può diventare universale e semplice da programmare per cui se volete potrete comandare la vostra tv per accenderla e spegnerla ed il volume della Tv , ricerca automatica e manuale dei canali,

Canali 100 e 200? Ci sono!

Come detto questo decoder ha passato il nostro principale test ovvero quello di poter ricevere il DVB-T2 per cui siamo andati sui canali 100 e 200 e si vedono perfettamente.

ALCUNE FOTO DEL MENU’

ATTENZIONE AI FAKE DECODER DVB-T2

In questo momento di transizione dal DVB-T al DVB-T2 sono in commercio decoder che pubblicizzano nella scatola di essere in DVB-T2 o addirittura in DVB-T3 che non esite al momento per cui state molto attenti nel comprare un decoder per ulteriori informazioni

scriveteci a: ItaliaDVBT2@Gmail.Com .

TIMVISION Box® non solo app ma riceve anche i canali del DVB-T2 e 4K

Grazie al TIM BOX, è possibile ricevere i canali del digitale terrestre T2 con codifica HEVC e 4K, è possibile fruire in maniera semplice del servizio TIMVISION su una qualsiasi TV (o una Smart TV non compatibile con l’app) e di trasformarla dunque in “Smart” grazie al sistema operativo Android TV e alle app del Google Play Store. Inoltre con l’abbonamento TIMGAMES riservato ai clienti Fibra è possibile giocare, in esclusiva per TIM BOX, ad una selezione di giochi in streaming (dunque senza limiti hardware) direttamente sulla propria TV con il TIM Gamepad incluso nell’abbonamento.

in un solo dispositivo:

  • Principali App di intrattenimento ovvero: Disney+, Netflix, NowTV , Dazn, VATIvision, Youtube, PrimeVideo, CHILI, EuroSport Player.
  • Digitale terrestre con tecnologia DVB-T2
  • Assistenza vocale GOOGLE
  • Funzioni di Play | Pausa | Restart.

Recensione TeleSystem TS Facile/01 T2HEVC ottimo decoder DVB-T2 sul mercato

Un decoder ovviamente già pronto per gli switch-off del 2021-2022

(DVB-T MPEG-2 e DVB-T2 HEVC) e,

magari, anche semplice da utilizzare da parte di nonni e bambini.

Uno degli zapper terrestri che oggi più si avvicina a questo identikit è il TELE System Facile/01 T2HEVC. Fratello del Facile Stealth, si presenta come uno degli zapper “next-gen” più interessanti sul mercato: non solo eredita le migliori funzioni dei modelli di fascia medio-alta ma ripropone una delle dotazioni più apprezzate del modello TS Unico commercializzato da TELE System alcuni anni fa, ovvero il secondo telecomando concepito in particolare per bambini, anziani e “tecno-allergici”.

Doppio telecomando e supporto HDR

TS Facile telecomando 2
Anche il telecomando semplificato non è programmabile ma rende più semplice l’utilizzo del decoder a bambini e anziani grazie ai 20 tasti di grandi dimensioni

Sia il Facile/01 sia il Facile Stealth includono nella confezione due telecomandi. Il primo permette il controllo totale di tutte le funzioni del decoder grazie ai suoi 45 tasti mentre il secondo, più grande ma “essenziale”, ha solo 20 tasti ben dimensionati. Questi permettono di accendere e spegnere il decoder, cambiare canale (zapping o tastiera numerica), regolare il volume, silenziare l’audio, consultare il televideo e le informazioni sul canale e i programmi in onda. Il telecomando semplificato è la soluzione ideale per bambini e anziani visto che limita l’accesso alle funzionalità indispensabili impedendo l’accesso al menu ed alla configurazione del decoder.

Purtroppo, entrambi i telecomandi non sono programmabili per le funzioni base del TV (come volume e accensione/spegnimento) e richiedono quindi anche la presenza e l’utilizzo del telecomando originale del TV.

Altra chicca del Facile/01 T2HEVC è la compatibilità con la raccomandazione ITU.R BT.2020 che definisce una profondità colore di 10 bit (Wide Color Gamut) e il supporto ai contenuti e alle trasmissioni in formato HDR (HDR10 e HLG) che verranno prossimamente adottate dai canali DTT HD che offrono contenuti “premium” come film, serie TV ed eventi sportivi di particolare richiamo. L’HDR è in grado di elaborare le aree chiare e scure dell’immagine regolando automaticamente il contrasto, la luminosità e il colore per meglio identificare gli elementi e le sfumature che rendono la scena più reale e dettagliata.

Da segnalare poi l’interfaccia Ethernet per il collegamento a modem/router ADSL o fibra, indispensabile per l’utilizzo della applicazioni connesse come il Meteo e le News, la doppia uscita audio/video (HDMI per i TV più recenti, Scart per quelli più vecchi), le dimensioni salva-spazio per gli ambienti più piccoli (cucina, camper, caravan), il display a Led frontale, 8 liste per i canali preferiti, il Parental Control avanzato, il PVR per registrare su chiavette USB e vedere due diversi programmi televisivi, anche simultaneamente.

TS Facile/01 connessioni
Sul retro del decoder troviamo le prese Scart e HDMI per il collegamento al Tv e a un eventuale sistema Home Cinema (con bypass verso il Tv), il plug RJ45 dell’interfaccia Ethernet, la presa antenna IEC e quella di alimentazione (DC IN)

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AGCOM: VIA LIBERA ALLA PROCEDURA PER L’ASSEGNAZIONE DI ULTERIORI FREQUENZE TERRESTRI IN AMBITO NAZIONALE.

l Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato il provvedimento finale relativo alla procedura per l’assegnazione di “ulteriore capacità trasmissiva disponibile in ambito nazionale”, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019. Con questa delibera l’Autorità prosegue dunque il percorso finalizzato alla realizzazione del cosiddetto refarming della banda 700 MHz, ossia del processo che entro giugno 2022 porterà da un lato ad assegnare queste frequenze ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili, dall’altro lato a conferire un nuovo assetto al sistema radiotelevisivo su piattaforma digitale terrestre (nazionale e locale) alla luce della dotazione di risorse spettrali rimaste a disposizione per il servizio broadcasting. Il procedimento approvato oggi dal Consiglio dell’Autorità consentirà di completare il processo di assegnazione agli operatori delle 12 nuove reti nazionali in tecnologia DVB-T2 previste dal Piano nazionale di assegnazione delle frequenze (PNAF). In linea con le previsioni della legge, sono previsti 4 lotti, ciascuno con dimensione pari alla metà di un multiplex nazionale in tecnologia DVB-T2. Alla luce delle scelte operate a monte dal Legislatore sul modello di procedura (comparativa di tipo oneroso), il provvedimento dell’Autorità prevede che l’assegnazione dei lotti avvenga sulla base delle offerte presentate da ciascun partecipante, costituite da una componente tecnica e una componente economica. È stato individuato per ciascun lotto un valore minimo delle offerte pari a 7,9 milioni di euro. Al fine di consentire l’ingresso nel mercato di nuovi operatori, nonché la possibilità di espansione degli operatori di rete esistenti di minori dimensioni, i 4 lotti in gara sono stati comunque articolati in tre distinte categorie che prevedono differenti condizioni di partecipazione. In particolare, a questi soggetti sono state riservate due categorie di lotti caratterizzate, in ottica pro-concorrenziale, dall’applicazione di un fattore di sconto del 50% sul valore minimo stabilito per ciascun lotto. Il provvedimento dà inoltre attuazione alle sentenze del Consiglio di Stato (n. 5928/2018 e n. 6910/2019) che hanno riconosciuto la necessità di realizzare un riequilibrio a favore della società Persidera rispetto alle posizioni degli altri operatori plurirete (Rai e Mediaset). Conclusa la procedura nessun operatore potrà in ogni caso detenere più di 3 reti trasmissive DVB-T2 nel nuovo sistema. La procedura sarà attuata dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite un apposito disciplinare di gara. https://www.agcom.it/documents/10179/20252929/Comunicato+stampa+29-10-2020/e3290b28-119e-405a-9bb3-a5b21fc934db?version=1.1

Nuovo digitale terrestre: cosa cambia per noi?

Inizia il conto alla rovescia per cambiare tv: si parte dal 2021.

Da settembre 2021 tutti i canali DTT inizieranno ad abbandonare l’attuale standard di codifica MPEG-2 per passare all’MPEG-4, ossia quello che a oggi viene usato solo per i canali HD. Il nuovo standard DVB-T2/HEVC, infatti, permetterà di vedere tutti i canali TV gratuiti fino a 4K Ultra HD.

Con l’avvento del 5G, ossia le tecnologie e gli standard di quinta generazione che permettono alla telefonia mobile prestazioni e velocità superiori, è stata resa necessaria una nuova organizzazione delle porzioni di frequenza della rete TV. Lo spettro di frequenze disponibili si è così ridotto, e per questo motivo si è introdotta la tecnologia HEVC che consente di ottimizzare lo spazio di banda occupato per la TV.

Questo nuovo standard del digitale terrestre ci permetterà di godere di una migliore qualità video di una più alta definizione dell’immagine, con un uso più efficiente e stabile delle frequenze e minor rischio di interferenze.

Si calcola che dal giugno 2022, quando cioè terminerà la fase di transizione, saranno circa 10 milioni gli apparecchi televisivi che rischieranno di non funzionare più. Dal 1° settembre al 31 dicembre del prossimo anno, infatti, si avvierà il passaggio al nuovo digitale in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, province di Trento e Bolzano.

Dal 1° gennaio al 31 marzo del 2022 seguiranno Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna, e dal 1° aprile al 20 giugno 2022, infine, sarà il turno di Abruzzo, Molise, Marche, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata.

Per riuscire a capire se il tuo dispositivo continuerà a ricevere il segnale televisivo ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione. Se hai acquistato la TV di casa dopo il 1° gennaio 2017 sarà compatibile: difatti, da quella data, per legge, non è possibile vendere televisori non in grado di ricevere il nuovo segnale. Per fugare qualsiasi dubbio sarà sufficiente leggere nelle specifiche tecniche del tuo modello se sia presente il decoder integrato DVB-T2 e che sia compatibile con la decodifica dello standard H256/HEVC che supporti fino alla risoluzione 8192×4320 pixel.

In alternativa a un nuovo televisore potrai acquistare un decoder DVB-T2 (è previsto un bonus TV di 50 euro per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro). Altre possibilità, se possiedi un vecchio televisore, sono di implementarlo con il decoder per TivùSat o di affidarsi alla sola connessione internet in banda larga (ADSL, fibra ottica, 3G o superiore) scaricando una delle tante app come Raiplay, Mediaset Play o similari.

Andando su bonustv-decoder.mise.gov.it/prodotti_idonei nella sezione dedicata ai consumatori potrai comunque visualizzare la lista (con marca, modello e codice Ean) di televisori e decoder di nuova generazione che saranno in grado di recepire il nuovo segnale.