Assicurare un’adeguata informazione per i cittadini sui tempi e le modalità di transizione verso la Nuova Tv Digitale. È questa la principale finalità della campagna di comunicazione, al via oggi, che accompagnerà gli utenti verso il passaggio al nuovo standard tecnologico DVB-T2 e che si concluderà a giugno 2022.
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Recensione TeleSystem TS Facile/01 T2HEVC ottimo decoder DVB-T2 sul mercato
Un decoder ovviamente già pronto per gli switch-off del 2021-2022
(DVB-T MPEG-2 e DVB-T2 HEVC) e,
magari, anche semplice da utilizzare da parte di nonni e bambini.
Uno degli zapper terrestri che oggi più si avvicina a questo identikit è il TELE System Facile/01 T2HEVC. Fratello del Facile Stealth, si presenta come uno degli zapper “next-gen” più interessanti sul mercato: non solo eredita le migliori funzioni dei modelli di fascia medio-alta ma ripropone una delle dotazioni più apprezzate del modello TS Unico commercializzato da TELE System alcuni anni fa, ovvero il secondo telecomando concepito in particolare per bambini, anziani e “tecno-allergici”.
Doppio telecomando e supporto HDR

Sia il Facile/01 sia il Facile Stealth includono nella confezione due telecomandi. Il primo permette il controllo totale di tutte le funzioni del decoder grazie ai suoi 45 tasti mentre il secondo, più grande ma “essenziale”, ha solo 20 tasti ben dimensionati. Questi permettono di accendere e spegnere il decoder, cambiare canale (zapping o tastiera numerica), regolare il volume, silenziare l’audio, consultare il televideo e le informazioni sul canale e i programmi in onda. Il telecomando semplificato è la soluzione ideale per bambini e anziani visto che limita l’accesso alle funzionalità indispensabili impedendo l’accesso al menu ed alla configurazione del decoder.
Purtroppo, entrambi i telecomandi non sono programmabili per le funzioni base del TV (come volume e accensione/spegnimento) e richiedono quindi anche la presenza e l’utilizzo del telecomando originale del TV.
Altra chicca del Facile/01 T2HEVC è la compatibilità con la raccomandazione ITU.R BT.2020 che definisce una profondità colore di 10 bit (Wide Color Gamut) e il supporto ai contenuti e alle trasmissioni in formato HDR (HDR10 e HLG) che verranno prossimamente adottate dai canali DTT HD che offrono contenuti “premium” come film, serie TV ed eventi sportivi di particolare richiamo. L’HDR è in grado di elaborare le aree chiare e scure dell’immagine regolando automaticamente il contrasto, la luminosità e il colore per meglio identificare gli elementi e le sfumature che rendono la scena più reale e dettagliata.
Da segnalare poi l’interfaccia Ethernet per il collegamento a modem/router ADSL o fibra, indispensabile per l’utilizzo della applicazioni connesse come il Meteo e le News, la doppia uscita audio/video (HDMI per i TV più recenti, Scart per quelli più vecchi), le dimensioni salva-spazio per gli ambienti più piccoli (cucina, camper, caravan), il display a Led frontale, 8 liste per i canali preferiti, il Parental Control avanzato, il PVR per registrare su chiavette USB e vedere due diversi programmi televisivi, anche simultaneamente.

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AGCOM: VIA LIBERA ALLA PROCEDURA PER L’ASSEGNAZIONE DI ULTERIORI FREQUENZE TERRESTRI IN AMBITO NAZIONALE.

Tavola rotonda sullo Switch-off TV a un anno dalle scadenze. Live streaming il 1 settembre alle 11:00 By DDay.it
Il resoconto di “365 giorni allo Switch Off del DVB-T”.
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1 settembre 2021: passaggio emittenti SD MPEG-2 del DTT allo standard MPEG-4. Soluzione trasparente per tutti i tv e decoder HD e 4K. Purtroppo ci sono circa 9 milioni di televisori non ancora predisposti per la ricezione dell’MPEG-4. Contando secondi dispositivi e seconde case, si potrebbe arrivare a un allarmante stima di 15 milioni di pezzi (circa 45% ascolti Auditel).
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1 luglio 2022: dismissione banda 700 Mhz DTT con riduzione di più di un terzo della banda di trasmissione attuale sul DTT, necessità di passaggio al DVB-T2 che garantisce più banda, per sopperire a questa drastica riduzione.
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il mercato dei decoder vede un notevole calo nelle vendite (circa 500 mila nel 2017, circa 300 mila nel 2019), a favore dei televisori, il cui polliciaggio preferito rimane la misura media 32 pollici. Quest’anno mercato tutto sommato stabile rispetto allo scorso anno
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Rai: sviluppo paritario di tutte le piattaforme disponibili (DTT+SAT). Sul DTT, giugno 2022: tutta l’offerta di canali solo in HD, si valuterà se inserire anche il canale 4K. Sul SAT si sta lavorando per il miglioramento di Rai 4K e della sua programmazione. Non è al momento in previsione l’uso di HEVC al di fuori del canale 4K.
Smartcard Rai: verrà data a chi, col passaggio al DVB-T2, non riceverà più i segnali del DTT. -
Mediaset: dal 1/1/2021 su satellite solo SD MPEG-4 per tutti i tematici, prevista campagna promozionale unica dello Switch Off di satellite e digitale terrestre a partire da fine settembre. Previsti crawl a video sui canali coinvolti. Necessità di passare all’HD il maggior numero possibile di canali, previsione di completare l’operazione entro il 2022. L’uso dell’HEVC sul DTT dipenderà dalla penetrazione di questo standard sui televisori. Si valuterà per un eventuale canale 4K.
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TivùSat: lo Switch Off del satellite riguarderà dal 01/12/2020 Tv8 e Cielo, dal 01/01/2021 i tematici Mediaset e La7d. Nel corso del 2021 toccherà a tutti i generalisti.
Dal 18/12/2020 tutti i Rai 3 TGR Regionali saranno aggiunti in SD MPEG-4 su TivùSat.
Campagna pubblicitaria del “Camaleonte Ugo” (foto qui: https://www.facebook.com/tivusat/posts/3205095392858904) di LaTivù dedicata allo Switch Off del satellite
Nuovo digitale terrestre: cosa cambia per noi?
Inizia il conto alla rovescia per cambiare tv: si parte dal 2021.
Da settembre 2021 tutti i canali DTT inizieranno ad abbandonare l’attuale standard di codifica MPEG-2 per passare all’MPEG-4, ossia quello che a oggi viene usato solo per i canali HD. Il nuovo standard DVB-T2/HEVC, infatti, permetterà di vedere tutti i canali TV gratuiti fino a 4K Ultra HD.
Con l’avvento del 5G, ossia le tecnologie e gli standard di quinta generazione che permettono alla telefonia mobile prestazioni e velocità superiori, è stata resa necessaria una nuova organizzazione delle porzioni di frequenza della rete TV. Lo spettro di frequenze disponibili si è così ridotto, e per questo motivo si è introdotta la tecnologia HEVC che consente di ottimizzare lo spazio di banda occupato per la TV.
Questo nuovo standard del digitale terrestre ci permetterà di godere di una migliore qualità video di una più alta definizione dell’immagine, con un uso più efficiente e stabile delle frequenze e minor rischio di interferenze.
Si calcola che dal giugno 2022, quando cioè terminerà la fase di transizione, saranno circa 10 milioni gli apparecchi televisivi che rischieranno di non funzionare più. Dal 1° settembre al 31 dicembre del prossimo anno, infatti, si avvierà il passaggio al nuovo digitale in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, province di Trento e Bolzano.
Dal 1° gennaio al 31 marzo del 2022 seguiranno Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna, e dal 1° aprile al 20 giugno 2022, infine, sarà il turno di Abruzzo, Molise, Marche, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata.
Per riuscire a capire se il tuo dispositivo continuerà a ricevere il segnale televisivo ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione. Se hai acquistato la TV di casa dopo il 1° gennaio 2017 sarà compatibile: difatti, da quella data, per legge, non è possibile vendere televisori non in grado di ricevere il nuovo segnale. Per fugare qualsiasi dubbio sarà sufficiente leggere nelle specifiche tecniche del tuo modello se sia presente il decoder integrato DVB-T2 e che sia compatibile con la decodifica dello standard H256/HEVC che supporti fino alla risoluzione 8192×4320 pixel.
In alternativa a un nuovo televisore potrai acquistare un decoder DVB-T2 (è previsto un bonus TV di 50 euro per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro). Altre possibilità, se possiedi un vecchio televisore, sono di implementarlo con il decoder per TivùSat o di affidarsi alla sola connessione internet in banda larga (ADSL, fibra ottica, 3G o superiore) scaricando una delle tante app come Raiplay, Mediaset Play o similari.
Andando su bonustv-decoder.mise.gov.it/prodotti_idonei nella sezione dedicata ai consumatori potrai comunque visualizzare la lista (con marca, modello e codice Ean) di televisori e decoder di nuova generazione che saranno in grado di recepire il nuovo segnale.

Anche i decoder SKY saranno predisposti per ricevere il DVB-T2 | HEVC Main10.
RECENSIONE PANASONIC TX-32ES403 | TV LED 32″ DVB-T2 e TivùSat HD
Panasonic TX-32ES403 è una TV a led da 32 pollici che offre un buon impatto visivo con un design elegante ed essenziale. La cornice esterna è molto sottile, tanto che sembra quasi non esserci e l’unico piedino centrale permette un appoggio a terra stabile e sicuro. Le dimensioni, senza la base, sono una larghezza di 73,3 centimetri con un’altezza di 43,7 e una profondità di 7,1 centimetri.
Questo modello utilizza un pannello luminoso con sistema Adaptive Backlight Dimming per offrire una qualità delle immagini con colori naturali e brillanti e dettagli realistici. La risoluzione è 1366 x 768 pixel.
Il dispositivo è dotato di una porta LAN per collegare un cavo Ethernet, 2 porte USB e altrettante HDMI. Sul retro troviamo anche un’uscita audio digitale ottica mentre lateralmente è posizionata l’uscita per le cuffie.
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Inizia il conto alla rovescia per cambiare tv: si parte dal 2021.