Pubblicato l’elenco delle attribuzioni LCN nazionali ad esito del relativo bando.

Pubblicato l’atteso esito della procedura per le attribuzioni LCN nazionali, cioè le numerazioni automatiche dei canali sul telecomando con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro.

 

Attribuzioni LCN nazionali

Nel merito, come noto, con comunicazione in data 07/10/2021 sul sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato pubblicato l’Avviso Pubblico relativo alla Procedura per l’attribuzione della numerazione automatica dei canali (LCN) con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro.

 

Chi poteva partecipare

Ricordiamo che potevano partecipare alla suddetta procedura tutti i soggetti già abilitati alla fornitura di servizi di media audiovisivi in tecnica digitale terrestre, anche stabiliti in uno Stato appartenente all’Unione europea o in uno Stato parte della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla televisione transfrontaliera, con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro.

 

I documenti

Ecco di seguito l’elenco delle LCN nazionale in esito alla procedura di attribuzione della numerazione automatica dei canali con riferimento ai servizi di media audiovisivi a diffusione nazionale in chiaro (Delibera AGCOM 116/21/CONS). 

Cliccando sulla Foto potrai accedere al link Ufficiale del MISE in PDF

AGCOM: VIA LIBERA ALLA PROCEDURA PER L’ASSEGNAZIONE DI ULTERIORI FREQUENZE TERRESTRI IN AMBITO NAZIONALE.

l Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha approvato il provvedimento finale relativo alla procedura per l’assegnazione di “ulteriore capacità trasmissiva disponibile in ambito nazionale”, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019. Con questa delibera l’Autorità prosegue dunque il percorso finalizzato alla realizzazione del cosiddetto refarming della banda 700 MHz, ossia del processo che entro giugno 2022 porterà da un lato ad assegnare queste frequenze ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili, dall’altro lato a conferire un nuovo assetto al sistema radiotelevisivo su piattaforma digitale terrestre (nazionale e locale) alla luce della dotazione di risorse spettrali rimaste a disposizione per il servizio broadcasting. Il procedimento approvato oggi dal Consiglio dell’Autorità consentirà di completare il processo di assegnazione agli operatori delle 12 nuove reti nazionali in tecnologia DVB-T2 previste dal Piano nazionale di assegnazione delle frequenze (PNAF). In linea con le previsioni della legge, sono previsti 4 lotti, ciascuno con dimensione pari alla metà di un multiplex nazionale in tecnologia DVB-T2. Alla luce delle scelte operate a monte dal Legislatore sul modello di procedura (comparativa di tipo oneroso), il provvedimento dell’Autorità prevede che l’assegnazione dei lotti avvenga sulla base delle offerte presentate da ciascun partecipante, costituite da una componente tecnica e una componente economica. È stato individuato per ciascun lotto un valore minimo delle offerte pari a 7,9 milioni di euro. Al fine di consentire l’ingresso nel mercato di nuovi operatori, nonché la possibilità di espansione degli operatori di rete esistenti di minori dimensioni, i 4 lotti in gara sono stati comunque articolati in tre distinte categorie che prevedono differenti condizioni di partecipazione. In particolare, a questi soggetti sono state riservate due categorie di lotti caratterizzate, in ottica pro-concorrenziale, dall’applicazione di un fattore di sconto del 50% sul valore minimo stabilito per ciascun lotto. Il provvedimento dà inoltre attuazione alle sentenze del Consiglio di Stato (n. 5928/2018 e n. 6910/2019) che hanno riconosciuto la necessità di realizzare un riequilibrio a favore della società Persidera rispetto alle posizioni degli altri operatori plurirete (Rai e Mediaset). Conclusa la procedura nessun operatore potrà in ogni caso detenere più di 3 reti trasmissive DVB-T2 nel nuovo sistema. La procedura sarà attuata dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite un apposito disciplinare di gara. https://www.agcom.it/documents/10179/20252929/Comunicato+stampa+29-10-2020/e3290b28-119e-405a-9bb3-a5b21fc934db?version=1.1